Villa Orsini un piccolo paradiso fatto di Storia, di ospitalità e di bontà

Ad un’ora circa da Napoli, andando verso Avellino, si trova un piccolo ecosistema in cui una bellissima struttura, Villa Orsini, si inserisce in esso in modo armonico ed elegante.

Qui l’ospitalità è di casa e si può trascorrere del tempo di qualità che diverrà, certamente, un piacevole ricordo

.

Situata nel cuore dell’Irpinia, a Mirabella Eclano, un piccolo paesino in provincia di Avellino, Villa Orsini è una prestigiosa location intrisa di storia e nobiltà. Un tempo residenza di principi ed aristocratici, fu voluta dal Duca Filippo Berualdo Orsini che la fece realizzare dagli architetti della scuola Vanvitelliana alla fine del Settecento. La villa, ancora oggi, custodisce l’eredità della famiglia Orsini che è raccontata dagli eleganti salottini e dall’arredamento d’epoca conservati e sapientemente restaurati.

Flippo Berualdo Orsini ricoprì prestigiosi incarichi quali quelli di Duca di Gravina, di Principe di Solofra, di Gentiluomo di Camera del Re di Napoli, di Primo Cavallerizzo della Regina di Napoli ed ultimo Feudatario di Mirabella. Questi incarichi portavano Orsini a spostarsi, spesso, da Napoli alla Puglia e, per questo motivo, egli decise di edificare la residenza a Passo di Mirabella, località strategica che agevolava il viaggio e gli permetteva di ospitare importanti personalità del tempo.

Età romano-etrusca: Il Museo Archeologico

Villa Orsini, inoltre, ospita anche un affascinante Museo Archeologico, in cui sono custoditi antichi reperti etruschi e romani risalenti alla Domus Romana sulle cui fondamenta si erge Villa Orsini. Della Domus, risalente all’Età Imperiale di Adriano, oggi resta un tratto di muro, che era quello del mausoleo dell’antica città di Aeclanum. Anfore, vasellami, monili ed oggetti vari arricchiscono il fascino storico della villa, un vero e autentico scrigno di cultura.

Le degustazioni: delle vere e proprie esperienze di gusto e di conoscenza enogastronomica

Il valore storico di Villa Orsini emerge, anche, dalle suggestive cantine, risalenti alla struttura originale romana. Scendendo di un piano, si giunge in un suggestivo ambiente chiamato “Limpidia” per un’antica iscrizione rinvenuta durante il restauro; qui si trovano le cantine che sono i luoghi in cui oggi si possono fare delle degustazioni, delle vere e proprie esperienze di gusto e di conoscenza enogastronomica. Il percorso comincia assaggiando i pregiati vini Irpini, come il Taurasi ed il Fiano di Avellino accompagnati da deliziose eccellenze del territorio, quali il formaggio Carmasciano, il caciocavallo Podolico ed i salumi irpini, tra cui il capocollo e la soppressata.

Un polmone verde di 70.000 mq

Circondata da un parco naturale di circa 70.000 mq, la villa custodisce anche un antico acquedotto romano ed una sorgente risalente alla stessa epoca. Questi preziosi resti archeologici sono conservati sotto la tutela dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino.

Una villa in cui si respira un’aria di casa nonostante l’immensità degli spazi, in cui la gestione familiare ha creato un’atmosfera calda ed accogliente. Madre e figlia, Agelina la prima e Giovanna la seconda, si occupano principalmente di organizzare gli eventi, mentre gli uomini (Clemente Pascarella, il capostipite e Carmine Pascarella il figlio maschio) sono impegnati nell’amministrazione. Insieme, in armonia ed in grande sintonia con il personale che con loro collabora, hanno creato un ambiente giusto per eventi, matrimoni, convention, congressi e, di recente, anche per l’ospitalità di lusso con nuovissime suites in cui soggiornare e pernottare affinché possa essere goduta nella sua completezza e viverla in assoluto relax.

Mary De Pompeis

Torna in alto