Vacanze invernali napoletane: al Vomero lontani dal caos del centro

ITINERARIO CULTURA E BENESSERE VILLA FLORIDIANA: una passeggiata che è un tuffo nel tempo e nel verde

Nel cuore del Vomero, il quartiere collinare di Napoli, v’è un polmone verde che vale la pena visitare, sia se sei un turista, sia se sei un napoletano con, finalmente, un po’ di tempo in tasca in più per visitare la tua città!

 Appena varcato l’imponente arco dell’ingresso principale, ti invade subito una sensazione di riconciliazione con la natura grazie al viale alberato fitto, in ombra da cui si intravede un pezzo di cielo tra gli alti arbusti che, da centinaia d’anni, accompagnano i visitatori in questo parco bellissimo, ricco di storia e specie arboree.

Una palestra all’aria aperta

Siamo quindi in una vera e propria palestra all’aperto in cui si può fare una passeggiata sportiva, ideale per smaltire un pò di calorie, che, dall’ingresso fino al belvedere da cui si può ammirare tutta Napoli, conta, andata e ritorno circa 2.000 passi in circa 20 minuti a passo sostenuto, con un dispendio calorico di circa 100 calorie, vista anche la pendenza, ma che può divenire un vero e proprio circuito data la grandezza e la presenza di bracci che raccordano le varie parti del parco, scale e piccole salite che può far, dunque, quadruplicare il tempo di percorrenza e bruciare fino a 500/600 calorie

La Floridiana una preziosa e rara riserva di biodiversità in pieno centro urbano 

A completamento della bellezza del posto c’è un verdissimo e ampissimo prato antistante al museo Duca di Martina, sede dal 1931 di una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative che custodisce oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche.

Questo tappeto naturale può essere un luogo ideale dove fare un po’ di ginnastica e stretching per poi stendersi e riposarsi al sole, avvolti dal suo tepore e dal canto degli uccelli che qui volano, indisturbati e felici, tra le tante specie arboree: lecci, cycas, camelie, magnolie, pini, yucche, agavi giganti, e tante altre specie di piante convivono in un interessante ecosistema che fa da cornice all’antica villa.

Un vero e proprio parco botanico!

Villa Floridiana è inserita in un parco botanico di circa sette ettari, un’ampia area acquistata dal re Ferdinando IV di Borbone nel 1815, e ampliata nel 1817 con l’acquisto di terre circostanti, per regalarla a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, che sposò a Palermo, tre mesi dopo la morte della regina Maria Carolina. Dal suo nome deriva quello del parco che è menzionato sull’arco all’ingresso principale interamente lavorato in ferro battuto.

Tempietto a pianta circolare con 10 colonne ioniche, con cupola in porfido attribuito ad un progetto dell’arch. Antonio Niccolini

L’intero complesso fu, poi, restaurato da Antonio Niccolini che terminò il suo progetto nel 1826 sviluppandolo secondo l’andamento digradante verso il mare. 

62 gradini: step dopo step per arrivare in formissima all’ingresso della villa!

Ma il bello deve ancora venire… continuando la passeggiata, si arriva sul retro del Museo dove si trova lo scalone che conta 62 gradini in marmo che accompagnano il visitatore fino al belvedere da cui si gode una vista spettacolare di tutta la città. Sarebbe un vero peccato non fermarsi su questo privilegiato punto di vista qualche minuto, non solo per scattare una bella foto al mare, alla città, al Vesuvio ed all’affasciante Capri, ma anche, e soprattutto, per respirare l’aria buona!

Un gioiello in pietra: il Teatrino della Verzura

Il Teatrino della Verzura

E non abbiamo ancora finito di scoprire gli anfratti di Villa Floriana: entrando dal cancello principale e salendo una scala delimitata da una staccionata in legno, si può raggiungere, in pochi minuti, un piccolo gioiello di architettura naturaleil Teatrino della Verzura, magistralmente mimetizzato nel contesto circostante, tanto da dover prestare attenzione per non rischiare di non vederlo tanto è inserito nel contesto che lo avvolge e lo nasconde allo stesso tempo!

 il Teatro della Verzura è uno dei teatri storici di Napoli completamente all’aperto e rappresenta una notevole opera di architettura del paesaggio. Costituisce un esempio raro di architettura nel verde, in linea con i dettami romantici e pittorici del giardino all’inglese.

La pianta è a forma ellittica con una doppia gradinata in piperno. Il passaggio degli attori era costituito, invece, da quinte arboree di mirto. Il teatro può contenere almeno 150 spettatori: il palco è grande circa 45 m², mentre la platea è larga e profonda circa 19 metri.  La struttura è circondata da valloni e grotte che un tempo ospitavano animali feroci, quali tigri in quanto Lucia Migliaccio aveva un’insolita passione per gli animali esotici. 

Anche in questo teatrino è possibile stendere un morbido tappetino per rilassarsi, liberando verso il cielo blu pensieri e stress quotidiani, dimenticando che, a pochi metri, al di là del muro di cinta, c’è un quartiere urbano e trafficato quale è il Vomero.

Maria De Pompeis

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