La passione diventa arte
Occhi scuri, intensi e brillanti: sono così gli occhi della bella artista napoletana Beatrice Del Guercio, classe 2001, giovane ma già determinata e convinta che l’arte sia la sua strada. Una firma tutta partenopea la sua, visti i simboli che richiamano Napoli, dall’eruzione del Vesuvio alle “capuzzelle”, da San Gennaro a Partenope. Quadri intensi, solenni e maturi, che lasciano pensare ad un’artista più in la’ con gli anni e non ad una giovanissima e dolcissima donna che colpisce per la sua gentilezza e solarità.
Una mostra semplice ed elegante, quella allestita a Napoli, al bar del Grand Hotel Oriente dal 4 al 7 Gennaio 2026, proprio fino al giorno di chiusura dell’Hotel per una grossa ristrutturazione che subirà la struttura.
Fin da piccola ho sempre avuto una grande propensione e passione per l’arte. Adoravo trascorrere il tempo nei musei per analizzare e osservare nel minimo dettaglio ogni opera. Da quando io ricordi, ho sempre disegnato. Verso i 9 anni ho scoperto gli acquarelli, tecnica che all’epoca mi piaceva molto e soprattutto mi permetteva di poter dipingere ovunque. Nel 2010 mia madre una domenica mi ha portato al museo di Capodimonte dove un’artista francese teneva delle lezioni ad adulti e bambini di disegno. Ci faceva riprodurre grandi opere con matita ed acquarelli: è così che mi avvicinai al realismo e al figurativo. All’età di 12 anni ho iniziato a fare delle vere e proprie lezioni di pittura da colei che per me è stata ed è tutt’ora una mentore: Francesca Strino. Con lei ho avuto la possibilità di sperimentare e soprattutto di apprendere la tecnica della pittura ad olio, che non ho più abbandonato. Crescendo ho capito che la mia strada doveva essere questa, ma – non volendomi fermare solo alla pratica – ho deciso di frequentare un corso di tre anni in “valorizzazione del patrimonio culturale” all’accademia di Brera di Milano. Terminati questi tre anni, sono tornata a dipingere.”
-Riferisce durante una breve e piacevole chiacchierata, l’artista.”

La giovane Beatrice dinanzi al suo dipinto Napul’è
I miei quadri sono per lo più il frutto di quello che immagino e sogno. In particolare la mia ultima produzione l’ho elaborata mentre ero a Milano e non avevo la possibilità di dipingere, per poi realizzarla una volta tornata a Napoli. Nasce da un’analisi del popolo partenopeo e della mia città alla quale sono legata da un forte senso di appartenenza. Questa prima produzione, quindi, ha come macro tema le contraddizioni della città, che però ne sono anche il tratto, distintivo e più nello specifico il dualismo sacro/profano. Così ho deciso di rappresentare figure e luoghi che appartengono al culto cristiano e pagano del popolo partenopeo. Ciò che unisce queste opere, oltre al tema, sono gli sfondi spatolati e l’utilizzo della foglia d’oro o d’argento. I soggetti sono classici ma reinterpretati in chiave più moderna.” – continua decisa Beatrice.
Hotel Oriente



La famiglia sempre accanto a lei
All’inaugurazione della mostra, non potevano mancare le donne che hanno sostenuto la passione della talentosa artista, la mamma Dina Cavalli e la sempre elegantissima nonna, che hanno affiancato e sostenuto Beatrice sin da piccola; l’orgoglio e l’ammirazione erano palpabili sui loro volti sorridenti che hanno accolto i tanti amici che sono accorsi ad ammirare l’esposizione.










Maria De Pompeis


