Napoli Food Festival al Parco Virgiliano: un ode agli odori, naturali e gastronomici

Prima di entrare mi sono chiesta:

“Siamo ancora capaci di collaborare?”

Nell’era dell’individualismo, dei grandi imprenditori e del self made man, mi stupisco ancora quando vedo cosa può generare in concetto di insieme per qualcosa di più grande. 

Parco della Rimembranza il ricordo nostalgico del passato

Con una riapertura parziale è stato possibile ospitare il Napoli food festival, il 13 luglio al Parco Virgiliano. Originariamente era il Parco della Rimembranza, il ricordo nostalgico del passato, dei tempi che furono e mai torneranno, forse proprio per questo ci sembrano così dolci.

In una cornice poetica della memoria si innesta perfettamente il cibo, i sapori, gli odori da cui è stato permeato il parco, perfettamente miscelati con la freschezza del verde da cui tutto era circondato. Entrato, dopo una breve passeggiata, potevi immetterti nel percorso culinario di circa 150 eccellenze, dall’eleganza di una scorzetta di limone, all’odore casereccio del caciocavallo sulla bruschetta, dall’amaro cacao delicatamente sparso sul tiramisù alle piogge di parmigiano su una generosa pasta e patate, dall’avvolgente sorso di un vino rosso a quello fresco di una spumosa birra alla spina, tutto ci ricordava casa. 

E poi la musica, un collante in una macchina già perfetta, fatta di persone, cibo, panorami e ricordi; insomma…. mi dispiace se te lo sei perso. 

United By Food

La Kermesse ha avuto anche una forte finalità benefica, infatti il ricavato è stato destinato a sostenere l’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon, punto di riferimento per la cura dei bambini del Mezzogiorno, e Emergency, organizzazione umanitaria impegnata a garantire cure mediche gratuite alle vittime di guerre, povertà e migrazioni. Due realtà accomunate dalla stessa missione, ovvero mettere la persona e il diritto alla salute al centro, trasformando il cibo in uno strumento di solidarietà e condivisione: UNITED BY FOOD.

Hanno, dunque, fatto centro gli organizzatori dell’evento!

Co-organizzato dal Comune di Napoli e presieduto dal manager Sergio Curcio, il Napoli Food Festival è sto promosso da 5 imprenditori che rappresentano le diverse anime del food a Napoli: Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana nel mondo; Marco Infante, leader del settore dolciario con il marchio “Casa Infante”, Daniele Testa, titolare insieme al fratello Simone, del ristorante di mare “Punto Nave”, Giovanni Tammaro, presidente di Confagricoltura Napoli, imprenditore del settore agroalimentare e promotore della valorizzazione del pomodorino cannellino flegreo. Antonio Esposito, ristoratore del Borgo Marinaro titolare di Officina del Mare.

Appena finito l’evento, già non vedo l’ora di andare al prossimo NapoliFood Festival!

Emiliana Trasi

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