Bosco di Capodimonte: Itinerario Cultura e Benessere
Il Real Bosco di Capodimonte, è uno dei luoghi più belli della nostra città, un polmone verde dove trascorrere una piacevole giornata con la famiglia, e gli amici, dove so può fare sport, fare un pic-nic o semplicemente passeggiare immersi nel verde, tra alberi secolari e giardini ricchi di ogni specie di piantagione.

Nasce come riserva di caccia che si estende a ridosso della reggia per circa 134 ettari e con oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso dei due secoli. Un’area verde incontaminata che si affaccia sulla città e sul golfo di Napoli. Grazie al clima mite e all’attività di rinomati botanici, sono state impiantate qui molte specie rare ed esotiche tra le quali la canfora e la camelia provenienti dall’Asia, magnolie e taxodi delle Americhe ed eucalipti australiani.
Tra i viali si dispongono 17 edifici storici tra residenze, casini, laboratori, depositi e chiese, oltre a fontane e statue, orti e frutteti. Per il suo patrimonio storico, architettonico e botanico il Bosco di Capodimonte è stato nominato nel 2014 parco più bello d’Italia.
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Bosco per la caccia
Progettato nel 1742 da Ferdinando Sanfelice, esponente del tardobarocco napoletano, che immagina un bosco per la caccia organizzato secondo un impianto di 5 viali a “a ventaglio”, dove congiunge la chiesa, le manifatture della porcellana e alcune zone agricole da lui stesso ideato, alle masserie preesistenti. Questo primo nucleo sorge in un’aerea completamente separata dallo spianato della Reggia, destinato invece al pascolo, a qualche coltivazione nonché alle lavandaie per il bucato, e segnato dalla strada pubblica, che un tempo collegava i casali con il centro della città, prima dell’attuale apertura di via Miano.
Attualmente il Real Bosco si compone di 4 aree principali:
Giardino Paesaggistico
Tra le due porte di accesso al Parco, offre ai visitatori lo straordinario panorama del Belvedere, che si apre sulla città e sul golfo di Napoli. il giardino oggi è frutto delle trasformazioni dei Savoia che vi hanno impiantato le alte palme delle Canarie, che circondano il Palazzo, e hanno commissionato la scenografica fontana composta da maestose figure e delfini di marmo bianco, reperti scultorei già esposti nel Bosco.
Giardino Anglo-Cinese
Una delle principali Delizie Del Real Sito, conserva la conformazione all’inglese datagli intorno al 1840 da Friederich Dehnardt, capo giardiniere dell’Orto Botanico. Un giardino nato dall’uomo ad imitazione della natura, composizione armonica di praterie e boschetti con alberi secolari. Qui si trovano rari esemplari esotici: Canforo, un Taxodium, un Eucalipto e alcune camelie. Nei boschetti circostanti si trovano magnolie. tassi e cipressi, pini ed uno splendido Cedro del Libano, e una Melaleuca, pinata molto rara, impropriamente definita “albero della carta”.
Giardino tardobarocco
La Porta di Mezzo, è l’originario accesso al Bosco, una porta maestosa, un tempo arricchita da insegne reali di cui si conserva traccia nei gigli borbonici della bella cancellata in ferro. Questo ingresso introduce al tracciato settecentesco del Bosco, ispirato al giardino Barocco, un giardino architettonico con impianto geometrico. Delineato nel 1735-1736 Antonio Canevari e Giovanni Antonio Medrano, l’impianto fu configurato da Sanfelice , dal 1742 al 1748, ed ultimato da Ferdinando Fuga tra il 1760-1770. Dall’emiciclo partono 5 viali che si irradiano a ventaglio nel folto Bosco, la cui vegetazione prevalente è costituita da lecci e da alcuni esemplari di tiglio, acero, roverella e carpino.
Giardino Paesaggistico Pastorale
L’aerea la nord del giardino tardo barocco, Porta Caccetta Porta Miano, ospitava fino ai primi decenni dell’ ottocento, il cosiddetto Chiuso della Fagianeria, un recinto per la schiusa dei fagiani, alimentati con il frumento coltivato nei terreni, adiacenti e utilizzati per la battute di caccia reali. Nel 1835 i botanici Gussone e Dehnhardt hanno rimodellato il terreno creando finte collinee praterie, macchie a bosco ed alberature isolate, isolate e autoctone. Un paesaggio pastorale in cui sopravvivono edifici monumentali come l’antica fabbrica della Porcellana di Capodimonte, e la chiesa di San Gennaro, insieme a strutture legate alle attività produttive del Bosco, come la Capraia, che includeva locali per usi agricoli, stalle e rimesse.

Da Fare Al Bosco
. Sport e Passeggiate immersi nella natura
. Organizzare una visita al Museo di Capodimonte
. Pic-nic all’area aperta
. Osservare i 6 alberi monumentali presenti
. Fare una pausa nei due punti di ristoro
Punti ristoro:
- Delizie Reali -Caffetteria Bistrot e Pizzeria del Giardino Torre
- Delizie Reali – Stufe dei Fiori _ Tisaneria e Bistrot
Percorso a piedi da Piazza dei Martiri al Bosco: 18 Km Passi 24.800
Calorie 655 calorie
oppure
Metropolitana Linea 2 da Piazza Amedeo a Piazza Cavour da li circa 1,5 km a piedi
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