Sanremo non e’ solo il Festival della canzone italiana ma e’ un evento nazionale a 360 gradi, di cui la moda e’ sicuramente protagonista.
Nel corso degli anni, proprio da quel palco, sono partite tendenze che hanno fatto la storia del costume, lasciando il segno con abiti che ci hanno fatto sognare e ispirato: epico il pancione della Berte’, e la farfallina di Belen, così come la Cuccarini in un lungo abito nero e bianco di Valentino, poi indossato da Julia Roberts agli Oscar, e come dimenticare il sexy look di Anna Oxa in Gucci by Tom Ford che proprio nella ultima sfilata di Demna ha riproposto riaprendo l’archivio degli anni 90.
Nei miei ricordi di ragazzina era un rito guardare il Festival con mia madre commentando gli abiti e giocando ad indovinare gli stilisti, allora non si sapevano prima, come oggi, ma si vedevano direttamente sul palco, non c’erano accordi, sponsor, team, ma semplicemente ci si affidava allo stilista che al meglio interpretava ciò che volevano rappresentare e che le rappresentava al meglio in quel momento storico e spesso strumento per veicolare messaggi potenti.
Le Vallette: tutti gli sguardi erano per loro
L’attenzione era tutte sulle “vallette“ eh si, si chiamavano così, senza diminutio, era un ruolo, anche ambito, accompagnavano i super conduttori con grazia ed eleganza.
Ma torniamo ai nostri giorni e stiliamo una nostra personalissima pagella con tanta ironia e riferendoci solo allo stile e mai alle persone. Spesso grandi artisti che si sottopongono ad una gara musicale che a volte diventa anche gogna mediatica, ma fa parte del sistema. Grande visibilità, esposizione, potenziale successo, uguale critiche.


Laura Pausini – Bocciata!
Non ne ha azzeccata una ahimè!
La prima serata in Armani, ha giocato facile con la certezza del grande nome, ma i modelli non la valorizzavano e a tratti risultava banale.
Il primo abito dal taglio super scontato, in velluto liscio (scelta sbagliata) tessuto che notoriamente non aiuta, brillava solo grazie al meraviglioso collier di brillanti di Bulgari.
La tuta poi troppo accollata, intotalblack, risultava pesante ed inadeguata, il terzo abito, invece, era già stato stato indossato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, con quel cut-out non donante, non ha aggiunto nulla al suo stile .
Nella serata in cui ha indossato Alberta Ferretti è migliorata, l’abito giallo, per quanto un colore ed una vestibilita’ difficile, le dava luce, la rendeva “ protagonista finalmente. Il paradosso una donna curvy che sta meglio in giallo che in nero, prova che ogni regola della moda e dell’ armocromia cadono quando è l’insieme che funziona .
Bello anche l’abito bianco, meno quello con le piume, sotto zero quello color ruggine con le maniche in chiffon a pipistrello, che fanno tanto cerimonia di paese .
La scelta di Balenciaga per le ultime due serate è stata audace, la pelle, i guanti lunghi (di grandissima tendenza ne riparleremo) che andavano a sottolineare proprio le braccia, non perfette, i drappeggi nei punti sbagliati a segnare i fianchi, davvero bah!
Qui non è colpa di Pierpaolo Piccoli, da poco in Balenciaga, ne della Pausini ma la stylist doveva puntare su dei tailleur con giacche ampie e pantaloni morbidi, abiti fluttuanti a manica lunga, oppure giocare con uno stile alla Clerici ed ironizzare con abiti principeschi ed ironici, no rock, no cool, no sexy.
Classica e austera, o ironica e fiabesca. Io la avrei vista cosi!
Bianca Balti – Promossa con Lode

Bianca Balti In Valentino Couture by Alessandro Michele
Finalmente arriva l’alta moda, gli abiti di Valentino Couture disegnati da Alessandro Michele sono esattamente quello che ci si aspetta a Sanremo, il sogno, la favola, tutto perfetto dal trucco all’hair-styling, ai gioielli, look interpretato alla perfezione e portato con eleganza magistrale.
Irina Shayk- Rimandata

Irina Shayk in Givenchy by Riccardo Tisci
E’ talmente bella che sta bene anche con uno straccio ma poteva fare di più, il primo abito sottoveste in pizzo, visto e rivisto, l’abito multicolor forse il più bello, avrei risparmiato il berretto in prima serata tv, molto sexy l’ultimo abito con profonda scollatura sul retro e dettagli oro ma più adeguato ad un red carpet che alla Kermesse sanremese.
Ditonellapiaga-promossa (in finale)

Ditonellapiaga in D-Squared
L’abito della serata finale era bellissimo, e sexy, anche con questa artista vediamo un ottimo lavoro di styling , grande lavoro sui dettagli, eye-liner, capelli anni ‘30, collant plumetis. Nella prima serata la inspo di partenza ha preso il sopravvento ed era troppo carnevalesca e troppo la copia di Amy Whinehouse. Particolare nella serata delle cover che l’ha vista vincitrice in coppia con Tony Pitone, con al parrucca rosa. Cool!
Arisa- Promossa con riserva

Arisa in Des_Phemmes
Grande trasformazione, grandissimo studio stilistico, ottimo risultato: Arisa risulta elegante, raffinata ed etera, in tutti gli abiti soprattutto l’ultimo, quel mega fiocco bianco sul retro abbinato alla canotta bianca basic, sono quei contrasti che amiamo, ma dove è finita Arisa? E’ giusto spersonalizzarsi cosi tanto? io credo molto nell’identità stilistica e qui c’è da chiedersi è questa la nuova Arisa? Si riconosce? Si piace? O è solo marketing?
Levante, Patty Pravo, Claudia Cardinaletti, Malyka, Mara Sattei sono promosse con il minimo dei voti, hanno fatto bene il compitino senza impegnarsi più di tanto, senza osare. Hanno le potenzialità non ci hanno creduto molto.
Bocciata Cristina d’Avena, presente nella serata delle Cover con un abito in pelle super scollato e borchiato, inadeguato alla sua età e alla canzone, troppo rock e sexy per i cartoni animati.
Gli uomini mi hanno stupito in positivo!
Hanno preferito in molti la giacca, molti in doppio petto ed in colori scuri, anche con deviazioni con tessuti di pelle, soprattutto i più giovani, LDA e AKA SEVEN, erano freschi giusti per la loro età e performance. Ho amato molto Leo Gassman, grande charme, degno erede del padre e del nonno, elegante negli outfit e nei modi, caratteristiche rare. In generale hanno mostrato tutti grande rispetto per la manifestazione canora che sicuramente va apprezzato.
Carlo Conti – Promosso con Lode


Smoking
Tutti belli, sartoriali, dall’ottimo taglio, in tessuti pregiati dal velluto alla seta, giusta la scelta dei colori, dal bordaux al blu notte, al classico nero, ha diversificato mantenendo uno stile sobrio e ricercato. Impeccabile, nulla a che vedere con gli strass di Amadeus, che abbiamo ritrovato ahimè sulle giacche troppo aperte e su un pettorale troppo unto di Yan Caman, bocciato nonostane la bellezza che tutte le donne hanno apprezzato, confessiamolo, ma il nuovo Sandokan non spicca per lo stile!
Achille Lauro – Fuori Classifica

La star maschile è stata indubbiamente lui, se penso alla personalità stilistica lui la incarna perfettamente, promosso con plauso della commissione, dal look diurno con pantaloni spigati, al total look bianco, approvo anche la collana laddove in un uomo griderei all’ orrore, lui può tutto.
Sal Da Vinci – il vincintore

Nonostante le critiche e i meme sui suoi smoking, aveva l’abito del vincitore dalla prima serata, il suo look curato dal team del napoletano Michele Franzese Napoli rispecchiava, ruolo, canzone, e personalità quando tutto convince si vince!
Quelli che non ho citato, o non mi hanno colpito o li ho dimenticati, ed anche questo ha un significato: ciò di cui non si parla, non si commenta non è mai esistito, aspettando il prossimo Sanremo con un altro napoletano doc Stefano De Martino, non vediamo l’ora!
Veronica Pinto

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