Napoli mille colori
Napoli è tutta bella: da dove la guardi la guardi ti appare sempre diversa ma sempre intrigante e vivace. Questa è una città dai mille outfit che muta anche solo col cambiare delle ore del giorno: dire che un quartiere è più bello dell’altro è veramente difficile in quanto in ogni angolo è presente un particolare che rapisce lo sguardo del passante.
Una passeggiata VERACE: i Quartieri Spagnoli
Un percorso tra i più caratteristici della città, perché si tratta di un vero tuffo nella Napoli verace. è quello dei Quartieri Spagnoli, antico rione della città, pregno di cultura popolare e di vecchie tradizioni.

Largo Maradona: un luogo magico in cui incontrare il mito di Diego Armando Maradona
Da Via Toledo, prendendo uno dei vicoli centrali che sale fino al corso Vittorio Emanuele, si arriva al famoso Lago Maradona. Via Toledo, è chiamata in questo modo per il nome del Viceré spagnolo Pedro da Toledo. Don Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, durante il suo programma di ampliamento e rinnovamento della città, diede origine a Via Toledo nel 1536 partendo da uno dei fossi della cinta muraria aragonese.
Da questa strada, attualmente, si diramano tanti vicoli che salgono fino ad arrivare al corso Vittorio Emanuele, arteria principale che collega la parte est con la parte ovest della città.
Imboccando una stradina che sale e che passa per i mille ristorantini e bar che invadono il quartiere, si giunge al piazzale più famoso della città: Largo Maradona.
Le cappelle votive sono una tradizione della città di Napoli. questa piccola Cappella è al Largo Maradona ed è dedicata a Diego
Un piazzale divenuto la Mecca di Napoli
Largo Maradona oggi è la Mecca della città a cui si va in pellegrinaggio per adorare “Santo Maradona”. Diego, il calciatore argentino che ha giocato a Napoli dal 5 luglio 1984 fino al 1991, ha cominciato una storia d’amore con la città di Napoli che è diventata un sodalizio eterno. Diego è stato beatificato da morto dai napoletani che ne hanno fatto un’icona da venerare. Tra sacro e profano, in questo piazzale, arrivano numerosi napoletani e turisti che vanno a rendere omaggio al Pibe de oro come si fa ad un Santo in un luogo sacro.


Il Murales di Maradona: la storia del volto dipinto sulla finestra
Protagonista del piazzale è un murales raffigurante il calciatore la cui paternità è di Mario Filardi, un giovane artista partenopeo, realizzato nel 1990. Il primo ed originale murales occupava l’intera facciata del palazzo con un disegno integrale del corpo del calciatore. Successivamente, dei lavori sulla facciata dell’edificio ne hanno deturpato il volto per l’apertura, nel 1998, di una finestra proprio sul il viso del muralesche fece sì che rimanesse sulla facciata solamente il disegno del corpo e dei capelli, monco del volto.
Una finestra decorata ridona il viso al suo eroe
Fu Salvatore Iodice, nel 2016, da umile falegname, a costruire due pannelli in legno che furono posti sulla finestra come ulteriori infissi, e che, grazie alla loro superficie liscia, permisero di poter ridisegnare il volto di Maradona. Il falegname propose ai proprietari dell’appartamento in cui si trovava l’apertura, di decorare sul pannello il volto del murales. Essi, da buoni tifosi del Napoli, accolsero l’iniziativa con entusiasmo. Fu dato inizio, così, al restauro seguendo il disegno tracciato dal Filardi ridando, finalmente, un volto al Pibe de oro. Nel 2017 Francisco Bosoletti, famoso artista argentino, iniziò un restauro del murales rendendo il volto molto più realistico.

Un itinerario che ha i colori dei due ultimi scudetti del Napoli
Per questi vicoli il 4 Maggio 2023, per la vittoria del terzo scudetto dopo 33 anni, ed il 23 Maggio 2025, per la vittoria del quarto scudetto, si sono riversati per strada migliaia di napoletani e turisti: un teatro en plain air di emozioni ed allegria.
Questi vicoli hanno il solito profumo dei panni stesi che odorano di coccolino, ed in più, sono ancora più colorati perchè dedicati a Napoli campione d’Italia: sali scale verdi, bianche e rosse, scorgi all’improvviso Diego affacciato ad un balcone, torvi cuori blu appesi agli alberi e sagome dei calciatori in cui fare una foto mettendo il proprio volto all’interno dei fori della testa. Un itinerario tutto azzurro, che riempie di orgoglio il cuore, una passeggiata che non ti stanca perché, in fondo, i campioni siamo anche un noi!
Notizie Utili
Puoi accedere a questo itinerario da due strade:
Da Via Toledo a salire
Da Corso Vittorio Emanuele a scendere
Si consiglia un abbigliamento comodo e una borsa tipo marsupio: essendo affollatissimo qualche maleintenzionato potrebbe infilare le mani nella borsa e rubare telefonini e soldi.
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