
Siamo nel pieno della stagione estiva, una stagione in cui si può dare massimo sfogo alla creatività nello stile.
Tante le occasioni al mare, apertivi in spiaggia e cene al chiaro di luna.
Gli accessori sono protagonisti assoluti, in una stagione in cui ci si scopre di più e non sono da meno rispetto ai capi di abbigliamento.

Cappelli in paglia e borse in rafia, collane in pietre naturali come il corallo e il turchese, cuffiette in crochet, sono i must have dell’estate 2026.
Ma la mia attenzione, come sempre, cade sulle novità, sul diverso, sul particolare, che non vedi ovunque e che non è indossato da chiunque.

Il nastro di Venere è il foulard di cui non puoi fare a meno quest’estate.
Grazie ad un incontro lavorativo, ho conosciuto una giovane designer, Francesca Mariniello, diplomata all’Accademia di Moda di Napoli e vincitrice del Premio Ditale d’oro 2026, ideato dalla Confraternita dei Sartori 1351 e svoltosi presso la Fondazione Mondragone.
La sua creatività, la sua passione e la sua arte mi hanno colpito particolarmente. Ma, sopratutto, mi ha colpito il suo brand e la sua storia.
Phoebe il brand splendente e luminoso
Phoebe, il suo brand, affonda le sue radici in un immaginario sospeso tra mito e luce. Deriva da Febe (Phoebe nella tradizione greca), la titanide figlia di Urano e Gea, associata alla luminosità. Il suo nome significa infatti “splendente”, “luminosa”.
La scelta di questo nome nasce da un profondo legame con tutto ciò che è etereo, misterioso e spirituale. È un simbolo che racchiude perfettamente la visione creativa del marchio: dare forma a ciò che spesso rimane invisibile, trasformando emozioni, intuizioni e sogni in materia.
“Da sempre sento l’esigenza di portare alla luce qualcosa di autentico, di dare voce e forma alle mie emozioni. Mi sono spesso sentita in contrasto con costrizioni e convenzioni sociali che tendono a definire ciò che dovremmo essere. Tra l’emergere e il rimanere nascosta, ho scelto la luce. Ho scelto di mostrarmi, di trasformare la sensibilità in forza creativa e di raccontare, attraverso le mie creazioni, una bellezza libera, consapevole e profondamente personale.”
Ci racconta Francesca quando le chiediamo come nasce il suo Progetto Crativo.
La bellezza si vede in tutto ciò che fa
La racconta nella sua espressione più delicata e sensibile, attraverso morbidi nastri di seta che avvolgono il corpo femminile con leggerezza, seguendone le linee come una carezza, in un dialogo armonioso tra materia, movimento e femminilità.

100 per cento seta, realizzati a mano con stampe tutte diverse, da Pucci a Etro, sono la misura giusta per indossarli: nei capelli come fascia o come ferma coda, al collo come una cravatta o come una bandana, può essere legato alla borsa per uno stile un po’ bon ton. Un oggetto davvero versatile e cool, ed io, personalmente, lo ho e lo indosso con piacere!

Acquistato per me e regalato ad alcune amiche. Super consigliato ed apprezzato.

Per chi desiderasse acquistarli, può seguire la pagina ig phoebem_19
Veronica Pinto

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