

L’attesa è finita!
Dopo 20 anni e’ uscito il remake del film cult sul mondo della Moda, che ha fatto sognare e sorridere milioni di ragazze, che desideravano essere Andy, anche solo per un giorno, per indossare abiti Chanel e Dior e accedere allo showroom d i Runway, alias Vogue.
Per anni abbiamo citato le battute della dispotica Miranda, alias Anna Wintour, la temutissima direttrice di Vogue Ameria, il caschetto più iconico do tutti i tempi, presente in prima fila alle sfilate più importanti, New York, Parigi e Milano, occhiali scuri e nessun sorriso proprio come Miranda.
Ecco Miranda, alias Meryl Streep merita il biglietto del film, strepitosa come sempre in tutte le sue interpretazioni cinematografiche ed i 20 anni per lei sembrano non essere passati.
Ma come tutti i remake, lasciano sempre l’amaro in bocca e anche il tanto atteso ritorno delude.
Perchè non funziona?
Perché il sistema moda è cambiato, la carta stampata non esiste più, nessuno compra Vogue, (io lo collezionavo un tempo), la rassegna stampa non si fa più e le celebrities, non sono più miti irraggiungibili, ma le vediamo h 24 sui social vendere creme, cucinare, allenarsi.
Gli abiti non fanno sognare perchè siamo invasi di brand e sotto brand, di low cost, vintage, second hand, styling session e influencer et similia che ci bombardano di immagini che richiamano quel mondo.
Un mondo anche un pò nell’occhio del ciclone per il caro prezzi, per lo sfruttamento minorile e per l’ecosistema, insomma un film che parla di moda in uno dei momenti storci peggiori per il sistema.
Ma il film non doveva cadere nel clichè , a mio parere, e avrebbe dovuto evitare di rappresentare la crisi del giornalismo, raccontando di quanto le views contino più dei contenuti, di quanto il gossip porta engagment e di quanto il sistema sia vittima del sistema.
Bacchettare Miranda, attraverso la sua nuova assistente personale, al fine di evitare body shaming in linea con il politically correct dei tempi fa perdere di ironia al personaggio notoriamente cinico e per questo iconico.
Avrebbe fatto più simpatia se diceva che le modelle a Milano erano troppo grasse anzichè girarci intorno , perché ai casting conta ancora la magrezza anche se dicono che va la rotondità, è una c.xxx per tenere buoni i buonisti .
La storia d’amore poi non ha nessun filo logico, non si inserisce bene nel film, ad un certo punto spunta un tipo neanche belloccio e ti fa capire che hanno una storia ma senza raccontarla in realtà , poi si lasciano senza un motivo e fanno pace alla fine per dare un lieto fine al film che non ne aveva bisogno .
Perché mi e’ piaciuto ?
Per il sogno di vivere in un mondo in cui ancora chi ha talento ha successo e gli viene riconosciuto, d’altronde il sogno americano ha sempre rappresentato questo, non importa da dove vieni ma se ti impegni duramente il successo arriverà e forse oggi più che mai abbiamo bisogno di crederci .
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Emily, insieme alla già citata Miranda, ironica e finta cattiva, dialoghi veloci e giusti, battute che già sono entrate nel nostro quotidiano come i “carboidrati condivisi non fanno ingrassare“, ho adorato anche i suoi outfit Dior, molto d’ispirazione .
Gli attori comunque tutti bravissimi ed i invecchiati benissimo .
Da Vedere?NI
Per i nostalgici si, perché ricorda un’ epoca che nn c’è più, per ricordarsi (per gli addetti ai lavori) che questo mondo come lo intendiamo noi è finito, va accettato e trasformato senza “snobbismi” puntando su altro: consulenza e stile sono per me buoni strumenti per fare moda, per avvicinare le persone alla moda da un altro punto di vista , non solo per comprare oggetti di lusso come Status symbol ma creando una personalità e identità stilistica che parte dalla moda per diventare moda e di moda .
Ma Napoli e le napoletane come hanno accolto la prima ?!
Sono corse tutte nelle varie sale della città con outfit degni di red carpet hanno onorato il film:
animalier e rosso fuoco, accessori eccentrici e immancabile rossetto rosso per sentirsi un po’ tutte new yorkesi per una sera!!
E noi non poteva non pubblicare una breve carrellata dei look più glam che ci sono stati inviati, dalla lucky lady e imprenditrice Stella Giannicola, alla manager Pina Bello, alla wedding planner Cristiana Della Rossa, tutte presenti alla prima napoletana.




Veronica Pinto

Sponsored By
