Di Battista risponde a Sorbillo «Vi vengo a trovare presto, ne ho bisogno»

Ci sono messaggi che vanno oltre le parole e quello di Gino Sorbillo ad Alessandro Di Battista è stato, fin dalle prime ore di oggi, uno dei più immediati, spontanei e sentiti.

Mentre l’ex deputato è ancora ricoverato all’Avana dopo il malore che, nelle ultime ore, ha destato forte preoccupazione, Sorbillo ha fatto sentire, pubblicamente, tutta la sua vicinanza, invitandolo a non mollare. Una vicinanza particolare, istintiva e tutta napoletana!

“Vi vengo a trovare presto” ha scritto sui social, accompagnando il messaggio con la fotografia di un piatto di riso e pollo. Ne ho bisogno”. Risponde subito Di Battista

Nelle ultime tre parole dette da Alessandro: “Ne ho bisogno”, c’è la narrazione più profonda del momento, e Napoli entra nella storia.

Risposta di Di Battista su Instagram al post di Gino Sorbillo in condivisione con me e Barbara Politi

Gino Sorbillo è Napoli e per questo l’invito è un appello a tornare a casa

Perché Gino Sorbillo è Napoli, non soltanto per una pizza diventata ambasciatrice della città nel mondo, ma per quel modo, visceralmente partenopeo, di esserci, di aprire una porta, apparecchiare una tavola e trasformare l’accoglienza in un gesto umano che diventa rito di rinascita e di nuovo inizio.

La risposta di Gino a Di Battista

“Esci presto da lì super Ale. Vieni presto a Napoli e ci dimentichiamo tutti questo brutto giorno!”. Afferma, col cuore in mano, Gino.

Sorbillo immagina già una grande festa, con pizze, cucina napoletana e buon vino, aperta a tutti. Un modo semplice, ed allo stesso tempo potente, per lasciarsi alle spalle la paura.

Napoli una città che accoglie e avvolge

Perché Napoli, in fondo, è anche questo: è una città-culla, una città che accoglie, avvolge, consola. Una città nella quale, nei secoli, scrittori, artisti, intellettuali e viaggiatori hanno cercato luce, clima, bellezza e quella particolare energia fondamentale per ogni inizio.

Da Goethe agli uomini del Grand Tour, fino ai grandi protagonisti della cultura europea che hanno soggiornato tra Napoli, il Golfo e le sue isole, hanno visto questa terra come rifugio, ispirazione e luogo dell’anima. Qui il mare, il Vesuvio, la luce e il calore umano, hanno spesso rappresentato una forma di rinascita.

E forse quel “ne ho bisogno” scritto oggi da Di Battista, racchiude proprio questo desiderio: tornare alla normalità, alla tavola, alle persone, alla vita.

Sorbillo lo ha capito immediatamente: non ha fatto un invito formale, ma una promessa tutta napoletana che racchiude l’abbraccio di tutta la città che, quando questo brutto momento sarà passato, sarà lì ad aspettarlo.

Con una pizza calda, un bicchiere alzato e quella capacità quasi ancestrale di stringerti a sé, Napoli aspetta dunque Alessandro, augurandogli una rapida ripresa.

Maria De Pompeis

Torna in alto