Napoli da scoprire: i lampioni di Riccardo Dalisi, un itinerario tra arte, rampe e scorci di città
A Napoli anche un lampione può diventare un incontro con l’arte. Accade a piazzetta Cariati e lungo il percorso di Santa Caterina da Siena, dove le «lampade teatrino» di Riccardo Dalisi trasformano l’illuminazione urbana in un racconto da osservare camminando. Il nome suggerisce proprio questo: piccoli palcoscenici nello spazio quotidiano, capaci di invitare chi passa a fermarsi e alzare lo sguardo.
L’installazione è documentata nel 2010, nell’ambito della riqualificazione dell’area.
Architetto, artista e designer, Riccardo Dalisi, nato a Potenza nel 1931 e scomparso a Napoli nel 2022, ha intrecciato ricerca, artigianato e impegno sociale.
A lungo docente alla Federico II, ha trovato nei materiali semplici e nella collaborazione con le comunità una straordinaria possibilità espressiva. La sua ricerca sulla caffettiera napoletana gli valse il Compasso d’Oro nel 1981; nel 2014 ricevette quello alla carriera.
Queste opere appartengono a un progetto di cura dello spazio pubblico promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e del Comune di Napoli. Un percorso sviluppato in più fasi, fino all’intervento sui Gradini di Santa Caterina da Siena inaugurato nel 2017: arte contemporanea e tessuto storico si incontrano nei luoghi attraversati ogni giorno dagli abitanti.
Notizie utili su come arrivare
Il riferimento è piazzetta Cariati, sul Corso Vittorio Emanuele, di fronte alla fermata della Funicolare Centrale. Da qui l’itinerario prosegue verso Salita Cariati e via Santa Caterina da Siena, comprendendo il collegamento pedonale dei Gradini di Santa Caterina da Siena. Per apprezzare l’intervento conviene esplorare anche il tratto sotto la piazzetta, verso l’omonima chiesa.
Dalla città bassa: via dei Mille, Rampe Brancaccio e Mondragone
Per chi ama scoprire Napoli a piedi, la passeggiata può iniziare da via dei Mille, raggiungendo l’imbocco delle Rampe Brancaccio, in prossimità di via Vetriera. Si risale fino a piazzetta Mondragone, lasciandosi accompagnare dal cambio di prospettiva tra la città dello shopping e quella delle rampe e dei vicoli.
Qui merita una sosta la Fondazione Mondragone, al civico 18, che ospita il Museo della Moda di Napoli. Abiti, accessori e lavorazioni tessili raccontano la storia del costume e della sapienza artigianale: una tappa che arricchisce la passeggiata di un altro linguaggio creativo.
Dalla piazzetta si prosegue per vico Mondragone, raggiungendo via Santa Caterina da Siena, da percorrere in salita verso la chiesa e l’area delle opere di Dalisi. Si può quindi risalire verso Cariati oppure utilizzare i Gradini di Santa Caterina da Siena, che conducono alla piazzetta e al Corso Vittorio Emanuele. È un itinerario con pendenze e scalinate, da affrontare senza fretta.
Dai Quartieri Spagnoli e da via Chiaia: I due percorsi che confluiscono nello stesso itinerario d’arte, tra vicoli, chiesa e collegamenti al Corso.
Per chi parte dal versante meridionale dei Quartieri Spagnoli, un accesso passa dalla zona di via Santa Teresella degli Spagnoli e via Nicotera, raggiungendo vico Mondragone e poi via Santa Caterina da Siena.
Chi arriva da via Chiaia può invece imboccare i Gradoni di Chiaia e proseguire per via Santa Caterina da Siena, risalendo verso Cariati. I due percorsi confluiscono nello stesso itinerario d’arte, tra vicoli, chiesa e collegamenti al Corso.
Con le funicolari, dalla città bassa e dalla collina
- Funicolare Centrale da via Toledo: si parte da piazzetta Augusteo e si scende a Corso Vittorio Emanuele. Attraversata la strada, si raggiunge piazzetta Cariati: circa un minuto a piedi per arrivare alla piazzetta. Occorre scegliere una corsa con fermate intermedie, perché le corse dirette saltano questa stazione.
- Funicolare Centrale dal Vomero: si parte da piazza Fuga, vicino a piazza Vanvitelli, e si scende sempre a Corso Vittorio Emanuele, scegliendo una corsa con fermate intermedie. È l’accesso più immediato dalla zona collinare.
- Funicolare di Chiaia: si può partire da Parco Margherita, nella zona di piazza Amedeo, oppure da Cimarosa al Vomero. Scesi alla fermata Corso Vittorio Emanuele, si prosegue a piedi lungo il Corso verso la stazione della Funicolare Centrale e piazzetta Cariati. Le due fermate chiamate “Corso Vittorio Emanuele” appartengono a impianti diversi e si trovano in punti distinti: quella di Chiaia richiede una passeggiata più lunga.
Dalla collina a piedi, oppure lungo il Corso in autobus
Chi desidera una passeggiata interamente a piedi dal Vomero può scendere lungo il Petraio fino al Corso Vittorio Emanuele e proseguire verso la Funicolare Centrale e piazzetta Cariati. Da lì, dopo aver osservato le opere, l’itinerario può continuare in discesa verso Santa Caterina da Siena, Mondragone e le Rampe Brancaccio, terminando a via dei Mille.
Per chi si muove lungo il Corso, il collegamento utile è il bus C16, con fermata Vittorio Emanuele II – Cariati. Orari ed eventuali variazioni del servizio si possono controllare sul sito ANM.
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